Storia


Giardino d’inverno è un termine che deriva dal francese e indica un ambiente, all’interno di abitazioni, ma anche di alberghi, caratterizzato da pareti vetrate, esposizione a sud, un’atmosfera caldo umida, arredato con mobili da giardino e vasi con piante anche ad alto fusto. Le sue origini risalgono al XVI secolo, nati dalla trasformazione dei primi stanzoni per il ricovero delle piante e dallo sviluppo delle limonaie, citroniere e arancere. Nel corso dell’ottocento matura poi l’esigenza di uno spazio che deve consentire di mantenere in vita le collezioni di piante esotiche, di mostrarle una accanto alle altre, quasi a formare un museo di storia naturale in uno spazio pienamente percepile anche dall’esterno. L’origine dell’utilizzo dei giardini d’inverno in forma anche abitativa è inglese, in particolare già il famoso paesaggista inglese H. Repton pare consigliasse già alla fine del settecento, l’impiego di ambienti vetrati come prolungamento della residenza nel giardino, anche per creare un luogo in diretta comunicazione con la serra vera e propria per di ricovero delle collezioni stesse. Più tardi questa idea verrà perfezionata creando vere e proprie stanze-salotto accanto ai soggiorni, a volte con l’iserimento di pareti specchianti per enfatizzare la scenografia all’interno. Dall’inghilterra questa moda si diffonderà in tutta Europa, soprattutto nei paesi a clima freddo, e nella progettazione delle abitazioni private lungo il XIX secolo, il giardino d’inverno raggiungerà una notevole importanza, sia nelle ville private sia negli appartamenti urbani. All’interno del giardino la serra-salotto,ben inserita può essere considerata sullo stesso piano del pianoforte nelle ville: una struttura essenziale, per completare il complesso progetto paesaggistico ricco di scenografie sorprendenti ed atmosfere sempre più coinvolgenti e sempre piu esclusive.